MARTEDI' 27 MARZO 2012 AL SADIKA FETISH CLUB DALLE 22:30 ALLE 2:00

...pomeriggio tardo di inizio estate, ho passato la giornata a sbrigare commissioni e mi accingo a passare una tranquilla serata casalinga.
Mi metto al pc nell'attesa dell'ora di cena; il mio "socio" mi contatta e ovviamente ha voglia...
"ci vediamo? ho voglia... ti passo a prendere, andiamo a caccia.". Sono un po' incerta se uscire di nuovo o no.
Ai piedi ho un paio di décolleté viola intrecciate sul davanti con un po' di plateau, minigonna verde estiva... sfoggio il mio smalto rosso che mi ha regalato il mio schiavo. In fondo penso di essere pronta e decido in pochi istanti di uscire.
Arriva. Il mio socio passa sempre a prendermi vicino casa, mai davanti. Salgo dietro come al solito e partiamo. Guida e io mi godo il paesaggio che diventa sempre più campestre; ci stiamo allontanando dalla città, io mi fido.
Non sa nemmeno lui dove stiamo andando, voleva andare a caccia... vedo che è anche equipaggiato.
Guida, vedo un cimitero; "fermati!". Accosta e scendo entusiasta avvicinandomi alle porte del bucolico cimitero.
Il mio socio mi raggiunge, forziamo un po' l'entrata affrontando legno e ferro arrugginito. Sono emozionata nella pancia. E' un vecchio cimitero, ci sono lapidi attorno a noi, erba e vegetazione ispida, una cappella sorprendentemente piena di piccioni. Il posto giusto per cacciare.
Il socio prende la macchina fotografica e inquadra i miei tacchi. Mi segue e inizia a scattare le mie azioni.
Non racconterò precisamente cosa è successo dopo.
Mi muovo tra le lapidi e mi avvicino al muro dei tombini, aggrappandomi ad uno di essi salgo su un muretto e raccolgo qualche resto trovato a terra. Siamo in un cimitero. Ho voglia di sentire il suono dei miei tacchi frantumare il mio raccolto. Il socio scatta sempre immortalando la mia raccolta. Ora "pasteggio" e mi degusto quello che ho sotto i tacchi, davanti agli occhi e attorno a me. Mi lascio emozionare e lascio che le mie viscere vibrino liberamente riempite di adrenalina. Il socio è molto eccitato. Lo sono anche io.
Giochiamo a lungo in quel cimitero dimenticato fino all'imbrunire e decidiamo di andare nel solito posto dove poter terminare degnamente quanto è stato iniziato nella campagna.
Direi che abbiamo concluso adeguatamente la serata condividendo sottili piaceri inenarrabili.
So che un socio è più unico che raro ma la delizia della nostra perversione sopperisce adeguatamente rendendoci liberi e indipendenti.
Buonanotte amici, soci, schiavi, fidanzati, amanti...
PS: è molto importante che sappiate che sono assolutamente contraria a qualsiasi forma di crushing su esseri viventi non umani e respingo qualsiasi altra persona che invece ne è anche solamente attratta.